Alberto Iori, Celtic Italy Country Manager (MRICS)
Perché non un grande sito internet per promuovere e valorizzare la vendita degli immobili di proprietà statale?
Partirei dal punto di arrivo delle attuali discussioni: dismissioni degli immobili vuoti e ottimizzazione degli spazi utilizzati in termini di efficienza. Se questo è, come mi sembra, il fine ultimo, dobbiamo capire quale sia lo strumento migliore per raggiungere questo scopo.
Constato che la discussione mi sembra fortemente indirizzata a sostenere che una SGR (pubblica) o il sistema delle SGR (pubbliche e private per le sinergie che potrebbero nascere) nel loro complesso siano lo strumento migliore per fare questo.
La proposta che ho già avuto modo di presentare in forma embrionale al forum organizzato da questo quotidiano è quella della creazione di un grande sito internet che renda visibile il patrimonio pubblico e ne promuova la dismissione. Ho iniziato a maturare questa convinzione a partire dalla scorso EIRE quando, visitando lo stand della provincia di Savona – che promuoveva la dismissione di parte del loro patrimonio immobiliare – le funzionarie mi hanno presentato le brochure, mi hanno descritto le modifiche normative che hanno presupposto alla possibilità di vendere e mi hanno rimandato per tutti gli approfondimenti del caso al loro sito (devo dire ben fatto). Quando però chiesi - ingenuamente – se tutti gli immobili pubblici siti nella provincia di Savona erano rappresentati nel sito, la dovuta risposta fu "No", perché il Comune vende i suoi così come il Demanio e tutti gli altri enti pubblici che possiedono immobili sul territorio della provincia. Insomma, per avere visibilità piena dell’offerta pubblica sul territorio della provincia di Savona dovevo mettermi a fare un lavoro fino di cuci e incolla tipico del lavoro di intelligence che dovremmo tenere per fini più nobili che non quello di rispondere alla domanda banale di ogni investitore immobiliare professionale. Cioè di avere evidenza dello stock in dismissione su un determinato territorio nel quale si è deciso di investire.
Quindi perché un grande sito Internet che accolga tutto categorizzando, per regioni, provincie, comuni, o per proprietario, o per destinazione d’uso, secondo il comune buon senso di molti siti internet già presenti in Italia e nel resto del mondo?
Nella fattispecie pensavo a uno strumento che rendesse visibile sia i cosiddetti immobili non strumentali suscettibili di valorizzazione, quelli già pronti alla vendita, nonchè il patrimonio strumentale, e le locazioni passive sugli immobili di terzi che lo stato paga in diverse forme come Conduttore.
1) Il sito internet permetterebbe l’accesso in maniera veloce e trasparente alle informazioni immobiliari di base.
2) Se il fine ultimo è la vendita, alla fine le SGR tenteranno di vendere con strumenti similari la cui visibilità non sarebbe comparabile a quello di una grande strumento costruito ad hoc che verrebbe promosso anche al di fuori dei confini nazionali.
3) Si parte dal presupposto – a mio avviso sbagliato – che le SGR riescano a fare valorizzazione immobiliare in sostituzione dell’acquirente finale.
A chi dovrebbe spettare organizzare questo strumento ?
1) all’Agenzia del Demanio che ha mappato nell’ultimo decennio tutte le proprietà pubbliche o al pubblico riconducibili.
2) a chi già dispone o ha esperienza di software sofisticati per la gestione di immobili su ampia scala geografica.
3) a chi conosce il settore cd. del Commercial Property (proprietà immobiliari ad uso non residenziale) perché per la maggior parte di questo si tratta.
Questa task force potrebbe creare in tempi rapidi uno strumento (cercasi nome grazie) che dovrebbe essere promosso su larga scala e non solo in Italia. A quel punto, che il venditore sia direttamente lo Stato (attraverso gli enti etc.) o una SGR in nome e per conto di sarebbe del tutto irrilevante in quanto comunque ci sarebbe un compratore!