Si tratta di immobili interamente locati al maggior operatore di rete fissa e mobile in Italia.
L’uso che viene fatto è quello di centrale in grado di ospitare apparati per la connessione e la trasformazione di segnali telefonici.
Gli immobili, realizzati per la maggior parte negli anni ’70, durante il periodo di maggior infrastrutturazione della rete telefonica nazionale, hanno dimensione media intorno ai 1.000 mq. e sono solitamente composti da 2 piani fuori terra ed uno interrato con tetto piano.
Gli impianti (prevalentemente di aria condizionata) presenti all’interno degli stessi sono funzionali alla protezione e miglior funzionamento degli apparati telefonici.
Queste centraline sono presenti in 16 regioni e la maggior parte sono localizzate in posizione centrale rispetto ai nuclei urbani di riferimento o comunque in posizioni tali da raggiungere la maggior parte di utilizzatori di rete fissa.
All’interno degli stessi non vi è presenza fissa di persone.
Gli immobili - ovvero gli apparati interni agli stessi - vengono visitati per controlli a campione o puntuali ove presente un guasto di rete localizzato.
Qualvolta, in zona dedicata della superficie cortilizia, è presente un’antenna per la trasmissione di segnali di rete mobile o ricetrasmittente.
Si tratta di un investimento immobiliare tra i più sicuri sul mercato, il conduttore, la posizione, la strategicità dell’attività insediata e la possibilità di usi futuri alternativi fanno di questa asset class un sicuro punto di riferimento per una variegata categoria di investitori immobiliare e non.
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